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Mardi 13 mai 2008





(Aufs Bild klicken um das Interview lesen zu können)





par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Vendredi 9 mai 2008




ROMA - «La notizia che ha fatto sensazione la settimana scorsa, è stata: l'America è cresciuta dello 0,6% nel primo trimestre. Quindi non sarebbe in recessione. Ma non è vero per niente. L'America è in re­cessione, eccome». Nouriel Roubi­ni, formazione intemazionale dal­la Bocconi ad Harvard, già consulente della Casa Bianca e dell' Fmi e oggi economista della New York University, nel ristretto campo dei guru di certificato prestigio detiene la palma del più pessimista. Ha lanciato l'allarme sul suo blog, e l'ab­biamo raggiunto al telefono per far­ci spiegare perché vede nero quan­do i mercati hanno ritrovato un mi­racoloso slancio proprio dopo la confortante notizia dall'America. «Basta andare a guardare i dettagli, che sono tutti molto negativi e avrete la conferma che la recessione è in corso».


Quali sono questi dettagli?

«Il più importante risiede nel metodo di calcolo, che è fuorvian­te. E' stata sommta nel calcolare il Pil una gran quantità di beni sì pro­dotti ma non venduti. Invece, so­prattutto per un'economia come quella americana che si basa sui consumi domestici, si doveva ve­dere quanti beni fossero stati dav­vero venduti nel primo trimestre. Sì a formato un colossale inventario pari ad uno 0,8% di crescita: se si fosse calcolato correttamente l'e­conomia si sarebbe contratta dello 0,2%, altro che crescere dello 0,6».


Ma questo pasticcio succede ognì volta che si va a calcolare il Pil?

«Ogni tanto ci sono degli scosta­menti, anche vistosi, e così si tra­sforma una situazione che nella realtà è negativa in una che sembra positiva. Non dico che i numeri  vengano artefatti volontariamen te, però ci sono delle imperfezioni nella rilevazione trimestre per tri­mestre. Una società privata, la Macro Advisers, calcola mensilmente il Pii, e questo è negativo da feb­braio»


E ora cosa succederà?

«Non sì può andare avanti all'in­finito con questo giochetto. Nel se­condo trimestre ci sarà una caduta del Pil, stavolta ufficiale. E sarà un crollo pesante perché non solo i consumi restano fermi, ma i capan­noni sono pieni di beni invenduti, dalle auto agli elettrodomestici, e le aziende dovranno ridurre la produzione e licenziare dipendenti. Pagheremo il conto tutto insieme».    


Proprio sull'occupazione ve­nerdì è arrivato un dato positivo: 20 mila posti persi in aprile anziché gli 81 mila previsti...

«Non ci prendiamo in giro. Sono quattro mesi che l'occupazione scende. Cosa c'è di positivo? Lo stato di salute del economia non è dato solo dal Pil, ci sono tanti altri dati a partire appunto dall'occupa­zione per finire con gli indici sui beni durevoli, sugli investimenti delle imprese,  sulle  componenti  dei consumi. Di tutti questi dati, i due terzi sono pesantemente negativi, a partire ovviamente dalla situazio­ne del mercato immobiliare».


Che poi sarebbe dove tutto que­sto è partito. Nessun segno di recu­pero?

«La situazione continua a peg­giorare. Qui almeno, pur con qual­che ulteriore imperfezione metolodogica che porta a rilevare una realtà meno drammatica, i numeri del governo sono negativi. Gli inve­stimenti nel settore, dalla costru­zione di nuove case alla vendita di abitazioni, sono in caduta libera, con un -26,7% nel primo trimestre che si aggiunge al - 20 del quarto trimestre 2007 (quando il Pil invece cresceva solidamente) e al -15 del secondo».


Bisogna dire che il presidente Bush nel commentare i dati della settimana scorsa ha parlato di «si­tuazione molto dura».

«Sì certo, l'amministrazione ri­conosce che gli elementi di debo­lezza sono tanti. Non potrebbe fare diversamente. A questo punto il di­battito in questo paese è su quale sarà la "lettera" della recessione».


Lettera?

«Gli economisti sono incerti se la recessione assomigli ad una V, sia cioè breve e seguita da un rapido ritorno alla crescita, oppure ad una U, in cui l'iniziale ribasso è seguito da un periodo protratto di bassa crescita e quindi da un lento ritorno a livelli accettabili, oppure ancora ad una W, con un double dip, una doppia caduta dopo un periodo di apparente calma dovuto alle misu­re di agevolazione fiscale in corso. O infine ad una L, come in Giappo ne: a un crollo dello sviluppo segue un periodo lunghissimo di stagnazione».


E lei è per l'ipotesi peggiore?

«No, però mentre la maggiorparte dei pareri è per una recessione breve, io credo che durerà non meno di 18 mesi a partire dall' iniziodel 2008. Diciamo che sono della scuo­la della 'U' ma con molte incertezze sulla profondità della crisi perché i fattori di debolezza sono tanti. Sarà una delle recessioni più violente da diversi decenni a questa parte, molto peggio di quelle del 1990-91 e del 2001».


Il suo "vicino dì università" Jo­seph Stiglitz della Columbìa pro­pone che sì crei un'authority sui mutui e venga rafforzata la Fed. A proposito di Fed, fa bene ad abbas­sare così tanto i tassi?

«Sui tassi laFed non sta sbagliando: non si deve mortificare l'econo­mia per paura di fare un favore alla finanza. Ora che ha abbassato i tas­si fino al 2% prenderà un momento di respiro, ma poi riprenderà ad ab­bassarli nella seconda metà del­l'anno per la pesantezza della re­cessione».


 



par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Samedi 26 avril 2008



...there's an
interesting debate going on about  the "housing recession" and its side-effects tied to "everyday" consumer goods i.e.  e.g. coffee sales at Starbucks, Laser eye surgeries, Amazon, Motorola etc. etc.


Pancho on the other side, he preferes focusing his attention mainly on a rather different chart (as an indicator) to get an idea/opinion of the state?/shape of the US economy or of what really? is in fact going on...(see below)






Pancho's conclusion...Hhhhmmm...!!!!!
(Got some thoughts...?)




 




par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Jeudi 10 avril 2008




...une chose est plus que certaine dans cette affaire des "subcrimes"...on ne peut vraiment pas affirmer que Pancho Villa (qui était en 2004 une des très rares "lonely voices in a sea of irrational exhuberances") n'ait pas essayé d'avertir les "veaux?"... 








N.B.: Madame Lazora est Pancho Villa
par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Mercredi 12 mars 2008







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par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Jeudi 28 février 2008





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par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Mardi 22 janvier 2008






                                      






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par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Dimanche 16 décembre 2007









              Banks facing Liquidity probs. 
 Ratio   ----------------------------------------    = 
∞ ?               Banks facing Solvency probs.












par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Vendredi 7 décembre 2007










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par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
Jeudi 20 septembre 2007





Transcript of talk given by N. Roubini at the IMF

                                                                       














par Pancho Villa publié dans : Nouriel Roubini
 

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